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Disfunzioni Sessuali

Disfunzioni Sessuali - psicologia napoli
Una Disfunzione Sessuale è caratterizzata da un’anomalia del processo che sottende il ciclo di risposta sessuale, o da dolore associato al rapporto sessuale: Anorgasmia, Eiaculazione Precoce, Disturbo dell’Erezione, Vaginismo, Dispareunia

Il ciclo di risposta sessuale può essere diviso nelle seguenti fasi:

 

1.

Desiderio. Questa fase consiste in fantasie sull’attività sessuale e nel desiderio di praticare attività sessuale.

2.

Eccitazione. Questa fase consiste in una sensazione soggettiva di piacere sessuale e nelle concomitanti modificazioni fisiologiche. Le principali modificazioni nel maschio sono la tumescenza del pene e l’erezione. Le principali modificazioni nella donna sono la vasocongestione pelvica, la lubrificazione e la dilatazione della vagina, e la tumescenza dei genitali esterni.

3.

Orgasmo. Questa fase consiste in un picco di piacere sessuale, con allentamento della tensione sessuale e contrazioni ritmiche dei muscoli perineali e degli organi riproduttivi. Nel maschio vi è la sensazione di inevitabilità dell’eiaculazione, seguita dall’emissione di sperma. Nella femmina vi sono contrazioni (non sempre percepite soggettivamente come tali) della parete del terzo esterno della vagina. Sia nel maschio che nella femmina, lo sfintere anale si contrae ritmicamente.

4.

Risoluzione. Questa fase consiste in una sensazione di rilassamento muscolare e di benessere generale. Durante questa fase, i maschi sono fisiologicamente refrattari ad ulteriori erezioni ed orgasmi per un periodo variabile di tempo. Al contrario, le femmine possono essere in grado di rispondere a nuove stimolazioni quasi immediatamente.

 

I disturbi della risposta sessuale possono verificarsi in una o più di queste fasi.  

Disturbi Associati

La disfunzione sessuale può essere associata a Disturbi dell’Umore e a Disturbi d’Ansia (Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Disturbo di Panico con Agorafobia e Fobia Specifica).

 

 

Disturbi del Desiderio Sessuale

 

Caratteristiche diagnostiche

La caratteristica fondamentale del Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo è l’insufficienza o l’assenza di fantasie sessuali e del desiderio di attività sessuale. Uno scarso desiderio sessuale può essere globale e includere tutte le forme di espressione sessuale, oppure può essere situazionale e limitato ad un partner o ad una attività sessuale specifica (per es., rapporto sessuale ma non masturbazione). Vi è scarsa motivazione a ricercare stimoli, e la frustrazione diminuisce quando manca l’opportunità di prestazione sessuale. Il soggetto di solito non comincia un’attività sessuale, oppure può parteciparvi, ma riluttante, quando essa è iniziata dal partner. Sebbene il numero delle esperienze sessuali sia di solito scarso, la pressione da parte del partner oppure i bisogni non sessuali (per es., di conforto fisico o di intimità) possono aumentare la frequenza degli incontri sessuali. Data la mancanza di dati sulla norma per età e per sesso della frequenza o dell’intensità del desiderio sessuale, la diagnosi deve fondarsi su un giudizio clinico basato sulle caratteristiche dell’individuo, sui fattori determinanti interpersonali, sulle condizioni di vita, e sul contesto culturale. Il clinico può aver bisogno di valutare entrambi i partner qualora il disaccordo sul desiderio sessuale induca la richiesta di attenzione professionale. Un apparente “scarso desiderio” in un partner può al contrario riflettere un eccessivo bisogno di espressione sessuale da parte dell’altro partner. In alternativa, entrambi i partners possono avere livelli di desiderio compresi in un ambito normale, ma alle estremità opposte del continuum.

Manifestazioni e disturbi associati

Uno scarso interesse sessuale è spesso associato a problemi di eccitazione sessuale o a difficoltà di orgasmo. La scarsità del desiderio sessuale può essere la disfunzione primaria oppure la conseguenza del disagio emotivo indotto dai disturbi dell’eccitazione o dell’orgasmo. Comunque, alcuni soggetti con scarso desiderio sessuale mantengono la capacità di adeguata eccitazione sessuale e orgasmo in risposta alla stimolazione sessuale. Le condizioni mediche generali possono avere un effetto deleterio aspecifico sul desiderio sessuale, dovuto alla debolezza, al dolore, a problemi di immagine corporea, o a preoccupazioni riguardanti la sopravvivenza. I disturbi depressivi sono spesso associati con scarso desiderio sessuale, e l’esordio della depressione può precedere, essere concomitante, oppure essere la conseguenza di un insufficiente desiderio sessuale. I soggetti con Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo possono avere difficoltà a sviluppare stabili relazioni sessuali, e possono andare incontro a insoddisfazione coniugale e a separazione.

Decorso

L’età di esordio negli individui con forme Permanenti di Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo è la pubertà. Più spesso il disturbo si sviluppa nell’età adulta, dopo un periodo di adeguato interesse sessuale, in associazione con disagio psicologico, con eventi di vita stressanti, o con difficoltà interpersonali. La perdita di desiderio sessuale può essere continua o episodica, in relazione a fattori psicosociali o relazionali. Una modalità episodica di perdita del desiderio sessuale si verifica in alcuni individui in relazione a problemi di intimità e di fiducia.

 

Disturbo da Avversione Sessuale

 

 

Caratteristiche diagnostiche

La caratteristica fondamentale del Disturbo da Avversione Sessuale è l’avversione, e l’attivo evitamento, del contatto sessuale genitale con un partner sessuale. Il soggetto riferisce ansia, timore, o disgusto quando si trova di fronte ad una opportunità sessuale con un partner. L’avversione al contatto genitale può essere focalizzata su un particolare aspetto dell’esperienza sessuale (per es., secrezioni genitali, penetrazione vaginale). Alcuni soggetti provano una repulsione generalizzata verso tutti gli stimoli sessuali, inclusi baci e toccamenti. L’intensità della reazione del soggetto esposto allo stimolo che produce avversione può variare da un’ansia moderata con mancanza di piacere ad un’estrema sofferenza psicologica.

Manifestazioni e disturbi associati

Quando si trovano di fronte ad un contesto sessuale, alcuni soggetti con grave Disturbo da Avversione Sessuale possono andare incontro ad Attacchi di Panico, con ansia estrema, sentimenti di terrore, sensazione di svenimento, nausea, palpitazioni, vertigini e difficoltà alla respirazione. Le relazioni interpersonali possono essere gravemente compromesse (per es., insoddisfazione coniugale). I soggetti possono evitare i contesti sessuali o i potenziali partner sessuali con strategie di copertura (per es., andando a dormire presto, viaggiando, trascurando l’aspetto della propria persona, usando sostanze, e dedicandosi in modo eccessivo ad attività lavorative, sociali, o alla famiglia).

 

 

Disturbo dell’Eccitazione Sessuale Femminile

 

 

Caratteristiche diagnostiche

La caratteristica fondamentale del Disturbo dell’Eccitazione Sessuale Femminile è una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione-tumescenza. La risposta di eccitazione consiste nella vasocongestione pelvica, lubrificazione ed espansione vaginale e tumescenza dei genitali esterni.

 

Manifestazioni e disturbi associati

Seppur limitati, vi sono dati che indicano che il Disturbo dell’Eccitazione Sessuale Femminile è spesso accompagnato da Disturbi del Desiderio Sessuale (Ipoattivo e da Avversione Sessuale) e dal Disturbo dell’Orgasmo Femminile. I soggetti con Disturbo dell’Eccitazione Sessuale Femminile possono avere una scarsa o nulla sensazione soggettiva di eccitamento sessuale. Il disturbo può esitare in rapporti sessuali dolorosi, evitamento sessuale, e turbe delle relazioni coniugali o sessuali.

 

 

 

Disturbo Maschile dell’Erezione

 

Caratteristiche diagnostiche

La caratteristica fondamentale del Disturbo Maschile dell’Erezione è una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata erezione. L’anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali. Ci sono diversi tipi di disfunzione dell’erezione. Alcuni soggetti riferiranno l’incapacità di avere l’erezione fin dall’inizio dell’esperienza sessuale. Altri lamenteranno di aver dapprima avuto un’adeguata erezione e poi di aver perduto tumescenza tentando la penetrazione. Altri ancora riferiranno di aver avuto un’erezione sufficientemente valida per la penetrazione ma di aver poi perso tumescenza prima o durante le successive spinte. Alcuni maschi possono riferire di riuscire ad avere l’erezione solo durante la masturbazione o al risveglio. Anche le erezioni masturbatorie possono venire meno, ma ciò è raro.

 

Manifestazioni e disturbi associati

Le difficoltà di erezione del Disturbo Maschile dell’Erezione sono spesso associate ad ansia sessuale, timore di fallimento, preoccupazioni sulla prestazione sessuale, e ad una ridotta sensazione soggettiva di eccitazione sessuale e di piacere. La disfunzione dell’erezione può compromettere le relazioni coniugali o sessuali in atto e può essere la causa di matrimoni non consumati e di sterilità. Questo disturbo può essere associato con il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo e con l’Eiaculazione Precoce. I soggetti con Disturbi dell’Umore e con Disturbi Correlati a Sostanze spesso riferiscono problemi di eccitazione sessuale.

 

Decorso

Le varie forme di Disturbo Maschile dell’Erezione hanno decorso differente e l’età di insorgenza varia notevolmente. I pochi soggetti che non hanno mai sperimentato un’erezione di qualità sufficiente a portare a termine l’attività sessuale con un partner hanno di solito un disturbo cronico permanente. I soggetti in cui il disturbo è acquisito possono andare incontro a remissione spontanea nel 15-30% dei casi. I casi in cui il disturbo è situazionale possono dipendere dal tipo di partner oppure dall’intensità o dalla qualità della relazione, sono episodici e spesso ricorrenti.

 

 

 

 

Disturbo dell’Orgasmo Femminile

 

Caratteristiche diagnostiche

La caratteristica fondamentale del Disturbo dell’Orgasmo Femminile è un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo dopo una fase normale di eccitazione sessuale . Le donne mostrano un’ampia variabilità nel tipo o nell’intensità di stimolazione che scatena l’orgasmo. La diagnosi di Disturbo dell’Orgasmo Femminile dovrebbe basarsi sull’opinione del clinico che la capacità di orgasmo della donna sia minore di quanto ci si aspetterebbe per l’età, per l’esperienza sessuale, e per l’adeguatezza della stimolazione sessuale ricevuta.

 

Manifestazioni e disturbi associati

Non si è trovata relazione tra caratteristiche specifiche di personalità o psicopatologia e disfunzioni dell’orgasmo femminile. Il Disturbo dell’Orgasmo Femminile può compromettere l’immagine corporea, l’autostima, o la soddisfazione nelle relazioni. Secondo studi controllati, la capacità di orgasmo non è correlata all’ampiezza della vagina o alla potenza del muscolo pelvico. Sebbene alcune donne con lesioni al midollo spinale, rimozione della vulva, o asportazione e ricostruzione della vagina abbiano riferito di poter raggiungere l’orgasmo, donne in simili condizioni lamentano di solito disfunzione dell’orgasmo. In generale, comunque, è più probabile che condizioni mediche generali croniche come il diabete o il cancro alla pelvi compromettano la fase di eccitazione della risposta sessuale, lasciando relativamente integra la capacità di orgasmo.

Decorso

Dal momento che nelle donne la capacità di orgasmo può aumentare con la pratica sessuale, il Disturbo dell’Orgasmo Femminile può essere più diffuso nelle donne giovani. La maggior parte dei disturbi dell’orgasmo femminile sono permanenti piuttosto che acquisiti. Quando una donna impara come raggiungere l’orgasmo, è raro che perda questa capacità, a meno che non intervengano una scarsa comunicazione sessuale, un conflitto relazionale, un’esperienza traumatica (ad esempio, uno stupro), un Disturbo dell’Umore o una condizione medica generale. Quando la disfunzione dell’orgasmo si manifesta solo in certe situazioni, oltre al disturbo dell’orgasmo sono spesso presenti difficoltà nel desiderio sessuale e nell’eccitazione. Molte donne accrescono la propria capacità di orgasmo quando sperimentano una maggiore varietà di stimolazioni e acquisiscono maggiore conoscenza del proprio corpo.

 

 

Disturbo dell’Orgasmo Maschile

 

 

Caratteristiche diagnostiche

La caratteristica fondamentale del Disturbo dell’Orgasmo Maschile è un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo dopo una fase di normale eccitazione sessuale. Nel valutare se l’orgasmo è ritardato, il clinico dovrebbe considerare l’età del soggetto e l’adeguatezza della stimolazione per quanto concerne la localizzazione, l’intensità, e la durata. L’anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali. Nella forma più comune di Disturbo dell’Orgasmo Maschile, il maschio non può raggiungere l’orgasmo durante il rapporto sessuale, sebbene possa eiaculare a seguito di stimolazione manuale o orale da parte del partner. Alcuni soggetti con Disturbo dell’Orgasmo Maschile riescono a raggiungere l’orgasmo durante il coito ma solo dopo una assai prolungata e intensa stimolazione non coitale. Alcuni possono eiaculare solo con la masturbazione. Un gruppo ancora più ristretto ha sperimentato l’orgasmo solo al momento del risveglio da un sogno erotico.

 

Manifestazioni e disturbi associati

Molti soggetti maschi che non riescono a raggiungere l’orgasmo durante il coito sostengono di essere eccitati all’inizio di un incontro sessuale, ma che quella spinta diviene gradualmente un compito ingrato più che un piacere. Può essere presente una modalità parafilica di eccitazione sessuale. Se un uomo nasconde alla moglie la propria mancanza di orgasmo durante il coito, la coppia può giungere all’osservazione per sterilità da cause sconosciute. Il disturbo può causare una compromissione delle relazioni coniugali o sessuali in corso. Di solito i maschi possono raggiungere l’orgasmo anche quando disturbi vascolari o neurologici interferiscono con la rigidità dell’erezione. La sensazione di orgasmo e le contrazioni dei muscoli striati rimangono entrambe intatte nei maschi che hanno subito l’asportazione della prostata e delle vescichette seminali a seguito di intervento radicale per cancro alla pelvi. L’orgasmo può anche manifestarsi in assenza di emissione di sperma (per es., quando i gangli simpatici sono danneggiati da un intervento o da una neuropatia del sistema nervoso autonomo).

 

 

 

 

Eiaculazione Precoce

 

 Caratteristiche diagnostiche

La caratteristica fondamentale dell’Eiaculazione Precoce è la persistente o ricorrente insorgenza di orgasmo ed eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante, o subito dopo la penetrazione, e prima che il soggetto lo desideri. Il clinico deve tenere conto dei fattori che influenzano la durata della fase di eccitazione, come l’età, la novità del partner sessuale o della situazione, e la recente frequenza dell’attività sessuale. La maggior parte dei maschi con questo disturbo possono ritardare l’orgasmo durante la masturbazione per un tempo notevolmente più lungo che durante il coito. La valutazione dei partners sul tempo che intercorre tra l’inizio dell’attività sessuale e l’eiaculazione, così come i loro pareri sul fatto che l’Eiaculazione Precoce sia o meno un problema, possono essere assai disparati. L’anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali.

Manifestazioni e disturbi associati

Come altre Disfunzioni Sessuali, l’Eiaculazione Precoce può creare tensione in una relazione. Alcuni maschi non sposati esitano a cominciare a uscire con nuovi partners per il timore dell’imbarazzo causato dal disturbo. Questo può contribuire all’isolamento sociale.

Decorso

La maggior parte dei giovani maschi impara a ritardare l’orgasmo con l’esperienza sessuale e con l’età, ma alcuni continuano ad eiaculare precocemente e possono cercare aiuto per il proprio disturbo. Alcuni maschi riescono a ritardare l’eiaculazione nell’ambito di una relazione stabile, ma vanno nuovamente incontro ad eiaculazione precoce quando hanno un nuovo partner. Tipicamente, l’Eiaculazione Precoce viene osservata in uomini giovani, ed è presente fin dai loro primi tentativi di rapporto sessuale. Comunque, alcuni maschi perdono la capacità di ritardare l’orgasmo dopo un periodo di funzionamento adeguato. Quando il disturbo esordisce dopo un periodo di funzionamento sessuale adeguato, il contesto è spesso quello di una diminuita frequenza di attività sessuale, di intensa ansia da prestazione con un nuovo partner, o di una perdita di controllo sull’eiaculazione legata alla difficoltà nel raggiungere o nel mantenere l’erezione. Alcuni maschi che interrompono l’assunzione regolare di alcool possono sviluppare l’Eiaculazione Precoce, dal momento che facevano affidamento per ritardare l’orgasmo sull’assunzione di alcoolici, invece di apprendere strategie comportamentali.

 

 

Dispareunia

 

 

Caratteristiche diagnostiche

La manifestazione fondamentale della Dispareunia è un dolore genitale associato al rapporto sessuale.  Sebbene si presenti più comunemente durante il coito, essa può anche insorgere prima o dopo il rapporto. Il disturbo può verificarsi sia nei maschi che nelle femmine. Nelle femmine il dolore può essere descritto come superficiale durante la penetrazione o come profondo durante le spinte del pene.

 

 

Manifestazioni e disturbi associati

È raro che la Dispareunia sia presentata come sintomo principale nella pratica psichiatrica. I soggetti con Dispareunia tipicamente richiedono trattamento in ambienti di medicina generale. L’esame obiettivo dei soggetti con questo disturbo caratteristicamente non mette in evidenza anomalie genitali. La ripetuta esperienza di dolore genitale durante il coito può causare l’evitamento delle esperienze sessuali, la compromissione delle relazioni sessuali esistenti o la limitazione dello sviluppo di nuove relazioni sessuali.

 

Decorso

La limitata quantità di informazioni disponibili indica che il decorso della Dispareunia tende ad essere cronico.

 

 

 

 Vaginismo

 

 

Caratteristiche diagnostiche

La manifestazione fondamentale del Vaginismo è la ricorrente o persistente contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano il terzo esterno della vagina quando si tenta la penetrazione vaginale con pene, dita, tamponi o speculum. L’anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali . In alcune donne, perfino l’idea dell’introduzione in vagina può causare spasmo muscolare. La contrazione può variare da una forma lieve, che induce una certa tensione e disagio, fino a forme gravi, che impediscono la penetrazione.

 

Manifestazioni e disturbi associati

Le risposte sessuali (per es., desiderio, piacere, capacità di orgasmo) possono essere mantenute se la penetrazione non viene tentata o prevista. L’ostruzione fisica dovuta allo spasmo muscolare di solito impedisce il coito. La condizione può quindi limitare lo sviluppo di relazioni sessuali e compromettere le relazioni in corso. Alcuni casi di matrimonio non consumato o di sterilità sono stati associati a questa condizione. La diagnosi viene spesso fatta durante le visite ginecologiche di routine, quando la risposta all’esame della pelvi induce una contrazione facilmente rilevabile dell’ostio vaginale. In alcuni casi l’intensità della contrazione può essere così grave e prolungata da causare dolore. In ogni caso, in alcune donne il Vaginismo si manifesta durante l’attività sessuale ma non durante la visita ginecologica. Il disturbo si riscontra più spesso in donne giovani piuttosto che anziane, in donne con atteggiamenti negativi nei confronti del sesso, e in donne con una storia di abuso o traumi sessuali.

 

 

Decorso

Il Vaginismo Permanente ha di solito un esordio repentino, manifestandosi per la prima volta durante i primi tentativi di penetrazione sessuale da parte di un partner o durante la prima visita ginecologica. Quando il disturbo si è instaurato, il decorso è di solito cronico, se non vi sono miglioramenti a seguito di una terapia. Il Vaginismo Acquisito può anche manifestarsi improvvisamente in risposta ad un trauma sessuale o ad una condizione medica generale.